Buongiorno

«Mammaaa! Tutti ne hanno uno!!», «Ma papà! È così INGIUSTO!»: questo è più o meno quanto si sente in molte famiglie quando i genitori reagiscono con scetticismo alla richiesta dei figli di avere uno smartphone tutto per loro. Ma qual è il momento giusto? Da cosa dovrebbe dipendere una risposta positiva? Di quali temi occorre discutere con i propri figli prima di acconsentire? E una volta acquistato il dispositivo, a quali impostazioni bisogna fare attenzione?
Siamo regolarmente confrontati con domande simili ed è così anche per gli esperti di Pro Juventute. Abbiamo quindi elaborato insieme una lista di controllo per i genitori che tratta tutti gli aspetti più importanti relativi al tema del primo smartphone personale. È possibile scaricarla gratuitamente dal nostro sito Internet. Maggiori informazioni sul tema sono disponibili in uno dei nostri ultimi blog.

In questa newsletter troverete anche informazioni sulla possibilità di partecipare a uno studio sull’utilizzo dei media da parte dei bambini con meno di cinque anni, su un nuovo rapporto JAMESfocus, come pure su interessanti eventi. E scoprirete che cos’è l’ingegneria sociale.

Vi auguriamo una lettura interessante e un piacevole autunno!

 

Il primo smartphone non è soltanto una questione di età o di livello scolastico

Prima o poi, le discussioni sul momento giusto per il primo smartphone personale arrivano sul tavolo di ogni famiglia. Ma a cosa devono prestare particolare attenzione i genitori? Per questo contributo sul blog, in occasione della pubblicazione della nostra nuova lista di controllo, abbiamo discusso con Daniel Betschart di Pro Juventute sul tema del primo smartphone personale.

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PRIMO PIANO

Cercasi partecipanti: studio sull’utilizzo dei media da parte dei bambini con meno di cinque anni

Che si tratti della videochiamata con il nonno o dell’app di apprendimento, i bambini entrano molto presto in contatto con i media digitali e con i vari apparecchi. Genitori e ricercatori si chiedono quindi quale influsso possa avere tutto ciò sullo sviluppo dei più piccoli. Per la Svizzera esistono finora solo pochi risultati scientifici in merito. Lo studio SWIPE mira a colmare questa lacuna. Grazie a una collaborazione tra scuole universitarie di tre regioni linguistiche, mediante un questionario verranno raccolti dati relativi all’utilizzo dei media da parte dei bambini con meno di cinque anni. Il link per partecipare è disponibile qui di seguito. Giovani e media cofinanzia lo studio SWIPE.

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ATTUALITÀ: SERIE DI VIDEO

Brevi video per capire meglio la tecnologia

Perché tanti odiano TikTok? Come si fanno i soldi su internet? Cosa sono i metadati? Troverete risposta a queste e tante altre domande su EDU, il portale della RSI dedicato a scuole e famiglie, sotto la sezione “Tecnologia”.

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ATTUALITÀ: BULLISMO

#Join4respect - uniti per il rispetto

Il programma #Join4respect di ASPI intende prevenire situazioni di bullismo e cyberbullismo, grazie ad attività didattiche e ludiche svolte all’interno del gruppo classe e adattate all’età dei partecipanti. Bambini e giovani sono così chiamati a sviluppare e allenare un atteggiamento rispettoso, empatico, mirato alla collaborazione e basato sulla fiducia, al fine di promuovere relazioni più sane, con se stessi e con gli altri.

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RICERCA

JAMESfocus: il ruolo centrale delle risorse sociali e familiari per i giovani

I giovani necessitano del sostegno dell’ambiente che li circonda per poter gestire i compiti di sviluppo tipici di questa fase della vita. Il tema prioritario attuale dello studio JAMES mira a rispondere alla domanda se, ed eventualmente in che modo, un sostegno più o meno forte da parte soprattutto dei genitori incida sull’utilizzo dei media a parte dei giovani.

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AGENDA

Media in piazza - #rispetto

Dal 7 al 8 novembre 2023, Media in piazza invita tutte le classi della scuola media della Svizzera italiana a partecipare a laboratori, workshop e esperienze interattive che permetteranno di scoprire come “vivere bene con gli altri, anche attraverso gli schermi”.

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ATTUALITÀ: CHE COS'È...

Ingegneria sociale

Con questo termine (o social engineering) si definisce il tentativo da parte di criminali di ottenere dati personali, come ad esempio password o dati per l’utilizzo delle carte di credito, agendo a livello interpersonale. Su Internet questo accade principalmente con manipolazioni, raggiri o pressioni esercitate in modo mirato su una persona mediante e-mail o messaggi personali sui social media. Lo European Cyber Security Month di quest’anno, a cui partecipa anche la Svizzera, è dedicato ai reati online nei quali entra in gioco l’ingegneria sociale.

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ATTUALITÀ: SERIE DI VIDEO

Blockchain nella formazione

Genitori, studenti, scuole e amministrazione generano dati che devono essere scambiati affinché lo spazio educativo funzioni senza problemi. La tecnologia blockchain offre la possibilità di semplificare questo complesso scambio di dati. Educa vuole fornire agli attori del settore educativo una migliore comprensione della tecnologia blockchain e del suo potenziale per la formazione e sta dedicando un dossier e una serie di video in quattro parti (in tedesco e francese) a questo tema.

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